Punto
di passaggio fra le valli tiburtine, e quindi Roma,
e la Marsica Fucense, quest'area ha risentito molto
delle differenti influenze culturali, e soprattutto
di un forte flusso migratorio da e verso la capitale,
assumendo una connotazione propria, abbastanza distante
dalla forte identità del resto dell'Abruzzo (della Marsica,
in particolare). Simbolo di questa particolarità, la
cittadina di Carsoli, centro economico ed amministrativo
della zona, sembra sempre più, nella sua parte
moderna, un frammento di periferia urbana, in cui l'atmosfera
è ben lontana da quella tradizionale dei paesi Abruzzesi.
Fortunatamente, allontanandosi un pò dalla trafficata
via Valeria, salendo verso il borgo vecchio, si ritrovano
ambienti più familiari: gli stretti vicoli, gli splendidi
panorami verso i boschi di Marsia e della Sabina, i
resti diroccati del Castello illuminati dalle luci soffuse
alla sera. Nei dintorni del paese, si estende una zona
industriale particolarmente sviluppata, con numerosi
stabilimenti operanti nel settore alimentare ed in quello
elettronico.
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